Peppe Pace

Archive for the ‘Riflessioni’ Category

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Ma non vi sembra che sia terribilmente attuale???

La Tirannia

Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanto ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni.
E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori, è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi, e questi per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.
In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.

Platone. “La Repubblica”, libro VIII

Written by Giuseppe Pace

Lunedì 31 Marzo 2008 alle 22:26

Pubblicato in Riflessioni

C’è aria di cambiamento…

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eh già, non è ancora il momento di parlarne, ma qualcosa molto probabilmente cambierà nella mia vita, non so ancora se in meglio o in peggio, io naturalmente spero in meglio

Written by Giuseppe Pace

Lunedì 31 Marzo 2008 alle 22:23

Pubblicato in Riflessioni, Vita quotidiana

Metrò a Palermo…

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- Ferrovie dello Stato per recuperare quanto più denaro può, per risanare i suoi conti sempre più in rosso spreme sempre di più i suoi utenti piazzando squadre di controllori all’entrata e all’uscita delle stazione ferroviarie in cerca di furbi che non abbiano fatto il biglietto per appioppargli multe che arrivano a centinaia di euro. I “manager” che di ferrovie ne capiscono sempre meno e sono soltanto riscaldatori di poltrone continuano ad essere stipendiati con cifre astronomiche.

- Da quando è stata inaugurata la linea Palermo Centrale – Punta Raisi, i treni diretti a Giachery sono quasi spariti, quindi per raggiungere la zona del mercato ortofrutticolo occorre prendere “la coincidenza” alla stazione Notarbartolo, sempre che il treno arrivi puntuale (quasi un’utopia). In quest’ultimo anno, intorno alla 8.50 dal lunedì al venerdì la situazione dei treni è questa:

Binario 1: treno per Giachery in partenza  alle 8.56
Binario 2: treno per Palermo Centrale in partenza alle 8.52
Binario 3: treno per Punta Raisi in partenza alle 8.53

Il problema è che il binario 1 non è raggiungibile dalla stessa piazzola ne dal binario 2 nel dal binario 3 e siccome almeno uno dei due treni collocati in questi binari è sempre in ritardo (quasi sempre quello per Punta Raisi del binario 3) chi vuole andare a Giachery è costretto a farsi le corse e a gettarsi in mezzo ai binari per evitare di perdere “la coincidenza” mettendo a repentaglio la propria vita nonchè il portafoglio visto che, e mi pare giusto, è vietato attraversare i binari a piedi. Ma quanto gli costa predisporre i treni sui binari in modo che tutto ciò non accada? Ci deve per forza scappare l’incidente?

Written by Giuseppe Pace

Lunedì 15 Ottobre 2007 alle 20:33

Pubblicato in Riflessioni, Vita quotidiana

Palermo – Arbitro 0 – 1

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Fino a domenica scorsa ero di quelli che davano la colpa del bruttissimo periodo del Palermo esclusivamente alla squadra, non volendo credere alla teoria del complotto per non far andare il Palermo in Champions, ma dopo l’ennesima partita in cui la terna arbitrale si è resa responsabile di diverse ingiustizie nei confronti del Palermo il sospetto comincia ad insinuarsi anche in me. Di certo la squadra ha tutte le sue responsabilità, ma se anche quando fa bene, l’arbitro di turno mette i bastoni tra le ruote allora…

Per la cronana, Palermo – Fiorentina 1 -1, con la squadra rosa nero che termina la partita in 10 causa l’espulsione di Zaccardo, goal di Mutu (goal infame segnato da un giocatore infame) per la Fiorentina (ma che squadra di m…, mi dispiace per Firenze e i fiorentini, ma non sono degnamente rappresentati nel campionato di calcio) e pareggio di Cavani per il Palermo, entrato nel secondo tempo, al posto di Brienza.

Written by Giuseppe Pace

Domenica 11 Marzo 2007 alle 17:54

Pubblicato in Riflessioni, Vita quotidiana

Mi vergogno di essere siciliano e tifoso

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Non ci sono parole per descrivere quell’accozzaglia animale che stasera ha dato vita a scene da guerra civile e distribuito morte e dolore in un giorno in cui si doveva soltanto disputare una partita di calcio.
Non ci sono parole che possano consolare la moglie di Filippo Raciti, e i suoi due figli che a causa della follia dell’uomo hanno perso il loro papà.
Come potranno, i catanesi, domani, festeggiare la loro patrona S. Agata, con quali sentimenti, con quale faccia???
Questa volta lo spettacolo non può e non deve continuare, qualcosa di drastico si deve fare, la gente deve capire che il calcio è soltanto un gioco, 22 uomini in mutande appresso ad una palla che cercano di infilarla nella porta dell’avversario, nulla più. Violenza, giri di milioni di euro, scommesse, doping… BASTA, non credo che le prime persone che cominciarono a giocare avessero immaginato che finisse così.

VERGOGNA!!!

Written by Giuseppe Pace

Sabato 3 Febbraio 2007 alle 3:25

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La civiltà del palermitano

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Questa è la scena che si poteva apprezzare stasera in piazza Indipendenza dopo che un folto gruppo di disoccupati ha deciso di occupare la strada, impedendo il passaggio delle macchine, gridando “Lavoro! Lavoro!”
Ma cosa vogliono?? Che il lavoro gli cada dal cielo?? Mi spiace che siano palermitani, ma io un calcio in culo gli darei!

Palermitani che pretendono un lavoro... (2)Palermitani che pretendono un lavoro... (1)Palermitani che pretendono un lavoro... (3)

Written by Giuseppe Pace

Giovedì 28 Settembre 2006 alle 23:24

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Parente di…?? Allora lavori!

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Prima Repubblica, tangentopoli, stragi, ma il palermitano non cambia mai.
Rabbia, tanta rabbia, una città meravigliosa in mano a della gente che non ha nessun rispetto per chi ci vive onestamente.

Written by Giuseppe Pace

Martedì 19 Settembre 2006 alle 9:59

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Ma voi siete fieri o no?

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Costretto a letto dalla febbre ho deciso di riguardare lo spettacolo di Ficarra e Picone, “Diciamoci la verità”. Tra le tante cose che fanno ridere c’è un momento in cui i due attori fanno riflettere il pubblico recitando così:

Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano… perché…Europa, Africa, Occidente, Oriente….è proprio la posizione che è comoda…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…siamo nati….comodi!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché…questo mare, queste spiagge…questo sole…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…a parte questo mare, a parte queste spiagge e a parte questo sole…(nulla!)…
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché da noi è nata la civiltà!
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché da noi è nato Emilio Fede!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché…almeno Castelli…è nato altrove…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…almeno…altrove..hanno qualcuno che li difende..
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché…arabi, francesi, spagnoli, borboni…abbiamo resistito a più di mille invasioni…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…va bene le invasioni…ma dare 61 deputati su 61 a Forza Italia…non ci avrebbero sperato neanche i Borboni!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché ci adattiamo a qualunque cosa…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci accontentiamo di qualunque cosa!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché…aspetta……..calma…..ma che fretta c’èèèè??
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…aspetta, calma, ma che fretta c’è…
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato mille poeti…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché guardo il rubinetto secco… “e mi sovvien l’eterno”!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché di qualsiasi cosa…ne cogliamo sempre l’aspetto comico…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché non prendiamo niente sul serio…
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…quando vedo per la mia città carovane di turisti…quasi sempre tedeschi in pantaloncini corti a dicembre…e dico: “ma questi ad agosto come verranno?”!
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così…ma chi te lo fa fare…”
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché siamo ottimisti!
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché..rispetto all’Europa…anche a voler essere ottimisti…siamo 20 anni indietro!
Ficarra: Io sono fiero..perchè se Dio vuole…tra 20 anni li raggiungiamo!
Picone: Io mi vergogno..perchè…nessuno si indigna più per una Palermo-Messina iniziata 40 anni fa e mai finita…
Ficarra: Io sono fiero…perché pur di lavorare onestamente..ci facciamo ancora 3000 km!
Picone: Io mi vergogno…perché ancora oggi sento dire: “Ai tempi della Democrazia Cristiana..mangiavano ma facevano mangiare..”
Ficarra: Io sono fiero…perché da noi la Famiglia ha ancora un senso………alle volte due…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…se mi capita di essere chiamato mafioso..a Milano…internamente mi scatta una sensazione di potere…
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…sono siciliani…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano… perché…Falcone, Borsellino, Padre Puglisi…ERANO siciliani!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché Libero Grassi…ne era fiero…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché…internamente…penso che Libero Grassi se l’è cercata!
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché ci mancherà sempre qualche cosa per diventare grandi…
Ficarra: Io sono fiero di essere siciliano…perché è la cosa più bella che mi ha lasciato mio padre…
Picone: Io mi vergogno di essere siciliano…perché è l’unico modo per farmi sentire…
Ficarra: Io sono fiero di averla lasciata questa Sicilia…così un giorno potrò dire ai miei figli: “Lo vedi che cosa ti ho risparmiato???”……………….
Picone: Io invece non la voglio lasciare questa Sicilia……non la voglio lasciare…così…perché VOGLIO VINCERE!

Voi come la pensate? Io come Picone.

Written by Giuseppe Pace

Giovedì 14 Settembre 2006 alle 19:09

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Le donne e la programmazione

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E’ da un bel po’ di tempo che bazzico nel mondo dell’informatica e tra tutti gli stravolgimenti che in questi anni ci sono stati, l’unica cosa che è rimasta costante è, a mio giudizio, il totale disinteresse, l’apatia, l’insofferenza delle donne per quell’ambito dell’informatica che è la programmazione. In tutti i miei anni di carriera non ho mai avuto una collega programmatrice, ne conoscerò una appena, donna che programma. In altri “ruoli informatici” sì, programmatrici no. Perchè le donne non programmano? Donne, rispondetemi, programmatrici se esistete fate un cenno.

Written by Giuseppe Pace

Mercoledì 13 Settembre 2006 alle 13:38

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